| Periti Industriali: la forza della versatilità | | Print | |
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Il Perito Industriale è un tecnico che dopo un periodo formativo di 5 anni, (2 comuni a tutte le specializzazioni + 3 specialistici) si specializza in alcuni settori specifici, ovvero:
Il Perito Industriale usa l'ingegneria e le soluzioni ingegneristiche per affrontare quotidianamente i problemi tecnici ed industriali al fine di costruire, progettare, condurre, gestire, riparare impianti ad ogni modo complessi. Il Perito Industriale con il proprio percorso formativo, completo di parte pratica (laboratori) e di parte teorica, è una figura che riesce a progettare, coordinare, gestire, costruire interi settori impiantistici di carattere industriale terziario e civile. I Periti Industriali abilitati sono quei periti che decidono di fare un percorso formativo di altri due anni sotto la supervisione di un tecnico abilitato più esperto. Dopo questo periodo fanno un esame statale che li abilita all'esercizio della professione e parimenti ai geometri, architetti , ingegneri sono riuniti in albi, ordini e collegi locali e nazionali. Il Perito Industriale per esercitare dovrà essere iscritto ad uno collegio e dovrà rispettare un codice deontologico. Nell'indole del Perito Industriale c'è una grande capacità di inserirsi in qualsiasi contesto industriale tecnico e civile. Il Perito Industriale forte della sua pragmaticità riesce ad avere un atteggiamento mentale pronto alla risoluzione dei problemi di qualsiasi natura. Il Perito Industriale non si ferma di fronte ad un problema ma lo analizza e lo affronta perché sa dalla sua formazione che un impianto comunque complesso è sempre composto da singole parti che fanno l'insieme. La sua versatilità e la sua forza sta proprio in questo, il bagaglio tecnico teorico e pratico non lo rende evanescente ma pratico e competente. Un settore in cui i Periti Industriali si sono distinti è la sicurezza. Il Perito Industriale cerca di rendere pratica l'ingegneria, usa le formule quanto basta, non si arrovella inutilmente su formule astruse producendo cumuli di carta, ma al contrario la rende pragmatica: è la figura che trasforma la scienza in tecnica vera a propria a beneficio della comunità. L'ingegneria infatti è quella grande materia in cui tanti tecnici di ogni specializzazione ordine e grado si cimentano al fine di rendere questa nostra vita un po' migliore, ma guai a dire che l'ingegneria è solo degli ingegneri sarebbe come dire che la geometria è solo dei geometri, solo per fare un esempio. Tanto è vero che tantissime opere di altissima ingegneria sono state fatte da persone che non erano ingegneri. La famiglia della "ingegneria" è grande e di questa famiglia fanno parte a pieno titolo anche i Periti Industriali. In Italia dagli anni 30 fino a pochi decenni fa, mentre altre categorie si occupavano solo di fare pura accademia, i Periti Industriali (ad onor del vero insieme ai Geometri) costruivano ed ingegnerizzavono la piccola e media industria italiana. Gli istituti in cui si può ottenere il diploma di Perito Industriale sono definiti I.T.I.S. (Istituti Tecnici Industriali Statali). In ogni regione e quasi in ogni città e capoluogo vi sono dei collegi locali di Periti Industriali, la cui unione forma il Consiglio Nazionale, che ha sede a Roma. Il titolo di Perito Industriale spetta ai licenziati degli istituti tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma secondo gli ordinamenti scolastici. L'esercizio della libera professione è riservato agli iscritti nell'albo professionale. Per essere iscritto nell'albo dei Periti Industriali è necessario:
Possono partecipare all'esame di Stato per il conseguimento dell'abilitazione professionale coloro i quali abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
Spettano ai Periti Industriali, per ciascuno nel limiti delle rispettive specialità di meccanico, elettricista, edile, tessile, chimico, minerario, navale ed altre analoghe, le funzioni esecutive per i lavori alle medesime inerenti. Possono inoltre essere adempiute:
Oltre alle funzioni stabilite dall'Art. 16 del R.D.L. n. 275 del 11 febbraio 1929 spettano al Perito Industriale le funzioni attribuite dalle seguenti Leggi:
L'abbreviazione del titolo di Perito Industriale è "Per. Ind." e non P.I. come spesso viene invece erroneamente scritto. |
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Il Perito Industriale nasce della Legge 24 Giugno 1923, n. 1395,
"Legge per la tutela del titolo e dell' esercizio professionale degli Ingegneri
e degli Architetti", la quale al art. 7 parte 2 recita testualmente «Saranno
pure formati in ogni provincia dalle autorità indicate all' Art. 11, "Albi
Speciali" per i Periti Agrimensori (Geometri) e per le altre categorie dei
"Periti Tecnici" (Perito Industriale)». "Albo speciale" che verrà istituito
esattamente con il Regio Decreto del 11 febbraio 1929, n. 275. - Regolamento per
la professione di Perito Industriale.


