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Meccanica, meccatronica ed energia Scienze applicate Informatica e telecomunicazioni Grafica e comunicazione Corso serale

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IISS "Guglielmo Marconi" (BAIS063003)
Piazza Carlo Poerio, 2
I-70126 Bari, BA
Tel: (+39) 080-5534450
CF: 93449270722
CUF: UFA1CH
email: bais063003@istruzione.it
pec: bais063003@pec.istruzione.it
CCP: 1022330714
( IT76L 07601 04000 001022330714 )
intestato a II.SS. G.MARCONI
BATF06301G Istituto Tecnico Tecnologico
Guglielmo Marconi
BAPS06301D Liceo Scientifico
Margherita Hack
BATF063511 Corso serale
Guglielmo Marconi

 

Un lungo passato davanti a noi

Laboratorio di futuro

LA scuola di scienza e tecnologia a Bari.

Il 16 ottobre 1940 veniva pubblicato sulla G.U. il Regio Decreto n. 1973, che istituiva a Bari il Regio Istituto Tecnico Industriale per Meccanici Elettricisti, Istituto che nel 1947 sarebbe stato intitolato a "Guglielmo Marconi". Le lezioni erano già iniziate il 16 ottobre 1939. Nati in tempo di guerra, avremmo contribuito significativamente allo sviluppo delle competenze tecniche necessarie alla ricostruzione post-bellica e al miracolo economico.

Tanti anni sono trascorsi, per un'istituzione che nella sua storia è stata al servizio del Paese e della comunità locale e sempre si è sentita inserita nel tessuto sociale della terra di Bari e della Puglia tutta.

Generazioni di studenti hanno trascorso i momenti più belli della loro vita nelle nostre aule e nei nostri laboratori, condividendo con gli insegnanti la trepidazione per il loro futuro di cittadini e di lavoratori. È andata bene per tantissimi di loro, che ancora adesso non perdono l’occasione per venire a trovarci e raccontarci le persone che sono diventati, anche grazie a quei cinque anni passati a scuola. Anche le aziende locali e nazionali continuano ad avere un’ottima considerazione dei nostri diplomati, a cui riconoscono una solida formazione di base e la capacità di non perdersi mai d’animo di fronte al problem solving. I tantissimi che hanno proseguito gli studi universitari ricoprono ora ruoli di responsabilità e ci gratificano dell’essere stati capaci di far funzionare il famoso “ascensore sociale”, che è il primo compito della scuola pubblica in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione.

Possiamo quindi affermare con una punta di orgoglio che ovunque si lavora e si produce facendo innovazione è facile che incontriate un marconiano.

L’intitolazione odierna dell’istituto, nel quale convivono armonicamente il sempre più attuale istituto tecnico tecnologico ed il liceo, scientifico sì, ma delle scienze applicate, vede affiancati, non come immaginette fini a se stesse, ma come modelli a cui ispirarsi, il campione della tecnologia applicata alla vita quotidiana Guglielmo Marconi alla più contemporanea Margherita Hack: donna, di scienza pura, “con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole”.

Al Marconi-Hack siamo pronti ad affrontare in chiave innovativa le sfide che provengono dalla società dell’informazione e della comunicazione e dalla sempre più spinta automazione dei processi industriali, mantenendo vivo lo spirito critico e il discernimento che serve a utilizzare le novità tecnologiche per migliorare la vita delle persone, piuttosto che renderle maggiormente schiave.

Un proverbio africano dice che “per educare un bambino ci vuole un villaggio”. Per questo ci sforziamo di essere comunità educante, in cui ciascun punto di forza dei singoli possa diventare patrimonio dell’intera squadra. Il senso di appartenenza, che vediamo nascere quasi subito in chi frequenta le nostre aule, ci conferma che stiamo operando efficacemente.

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Nozze di platino

Settantacinque anni di Marconi

Il 16 ottobre 1939 partono le lezioni del nostro Istituto Tecnico Industriale con specializzazioni per meccanici ed elettricisti, avente per ordinamento un corso preparatorio ed un corso di Istituto con un biennio di studi ed esercitazioni pratiche comune ai due indirizzi ed un secondo biennio per ognuno degli stessi indirizzi.

Nel primo anno di funzionamento (1939/40) le iscrizioni superarono ogni previsione, dimostrando quanto vivo fosse il bisogno di tale istituto in relazione al crescente sviluppo dell'attività industriale di Bari e provincia, e vennero formate 4 classi di corso preparatorio e le prime due classi del corso comune.

Oggi, a 75 anni di distanza, più che mai il nostro territorio e il Paese intero sanno di poter continuare ad avvalersi di quella che chiamiamo la "mentalità Marconi", con quel giusto mix di senso pratico e inventiva.

Auguri quindi a chiunque è stato dei nostri e tuttora sente forte in sé il legame di appartenenza con la nostra comunità.

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Quando andavo io al Marconi...

Sguincio

Aqquanne scéve ji o’ Marcone
aqquanne trasive jind o’ portone
se séndéve u addore de la limature de firre.
Au lunédì se facévene uétt’ore,
a mezzadì nge strafecuavame u cugne c’aveve fatte mamme
chine chine de mortadelle e provolone sckuante
che nge méttéve atturne atturne nu sacche è mizze
de fazzuétte de carte, sacce percé.

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Meccanica e macchine... del tempo

Queste pagelle trovate per caso su una bancarella hanno il gusto nostalgico di gioventù trascorse felicemente, tra un compito in classe e una partita di pallone. Abbiamo la convinzione che Antonio Liso sia rimasto ragazzo per sempre, in tutto e per tutto nostro contemporaneo, uno di noi.

Pagella di quarta istituto tecnico

Pagella di quarta istituto tecnico

Pagella di quarta istituto tecnico

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Veniamo da lontano

Il 16 ottobre 1940 veniva pubblicato sulla G.U. il Regio Decreto n. 1973, che istituiva a Bari il Regio Istituto Tecnico Industriale per Meccanici Elettricisti, Istituto che nel 1947 sarebbe stato intitolato a "Guglielmo Marconi".
Da allora sono trascorsi 78 anni: tanti, per un'istituzione che nella sua storia è stata al servizio del Paese e della comunità locale e sempre si è sentita inserita nel tessuto sociale della terra di Bari e della Puglia tutta.

La città di Bari, da anni sede di una efficiente Scuola Tecnica Industriale, con annessa scuola di Avviamento Professionale, resa ancora più efficiente sotto la direzione dell'Ing. Giuseppe Agnelli, trasferito a Bari nel 1935, cominciò a sentire la necessità di un nuovo tipo di scuola ad indirizzo tecnico industriale che, all'epoca, nel Meridione d'Italia era presente solo nelle città di Napoli, Foggia e Reggio Calabria.
L'Ingegnere Agnelli ne intuì subito l'importanza e, in occasione di una visita del Ministro dell'Educazione Nazionale del tempo, fece richiedere dal prefetto l'istituzione a Bari di un Istituto Tecnico Industriale.
La proposta venne successivamente accolta e tramite il Provveditore agli Studi, dott. Francesco Mastropasqua, venne comunicata l'autorizzazione al funzionamento a decorrere dal 16 ottobre 1939 dell'Istituto Tecnico Industriale con specializzazioni per meccanici ed elettricisti ed avente per ordinamento un corso preparatorio ed un corso di Istituto con un biennio di studi ed esercitazioni pratiche comune ai due indirizzi ed un secondo biennio per ognuno degli stessi indirizzi.
Nel primo anno di funzionamento (1939/40) le iscrizioni superarono ogni previsione, dimostrando quanto vivo fosse il bisogno di tale istituto in relazione al crescente sviluppo dell'attività industriale di Bari e provincia, e vennero formate 4 classi di corso preparatorio e le prime due classi del corso comune.
L'Istituto fu ospitato nella sede della stessa Scuola Tecnica Industriale con evidenti iniziali vantaggi di funzionamento e la presidenza fu affidata all'ing. Agnelli.
Nell'anno 1941/42 il corso si completa con il conseguimento delle prime abilitazioni di 7 candidati dell'indirizzo Meccanici e 9 dell'indirizzo Elettricisti.
L'Istituto nel biennio 1943/44 - 1944/45 funziona in una sede provvisoria per l'occupazione dell'edificio della Scuola Tecnica da parte delle truppe alleate. Nel frattempo la struttura del corso diventa quinquennale.
Nel periodo luglio 1945 - dicembre 1946, affidato per incarico all'ing. Vincenzo Vignola, l'Istituto ritorna a funzionare nell'originaria sede della Scuola Tecnica, trasformatasi nel 1949 in Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato "Santarella".
Negli anni successivi, nuovamente sotto la presidenza dell'ing. Agnelli, la popolazione scolastica va gradualmente e progressivamente incrementandosi sino a raggiungere una consistenza di 30 classi nell'anno 1958/59.
Già nel novembre 1955, in una seduta del Consiglio di Amministrazione presieduta dall'Ing. Isidoro Pirelli, alla presenza del 
Provveditore agli Studi dott. Francesco Mastropasqua, si discute della necessità della costruzione di una nuova sede dell'Istituto; si continua poi e sempre più pressantemente a richiedere all'Amministrazione Provinciale la costruzione della sede, essendo diventata impossibile la convivenza con l'IPSIA "Santarella" per l'aumento progressivo della popolazione scolastica di entambi gli Istituti.
Dall'anno scolastico 1956/57 viene messa a disposizione dell'Istituto "Marconi" la sede dell'ex complesso Scoppio in via Re David: ne consegue il graduale trasferimento delle varie classi e si utilizzano anche alcuni locali del Villaggio del Fanciullo.
L'edificio del 1963 attuale sede del Marconi L'Amministrazione Provinciale nel 1960 provvede all'appalto per la costruzione dell'edificio sede dell'Istituto "Marconi", da edificarsi sul suolo dell'ex "Macello Vecchio", adiacente al corpo di fabbrica dell'IPSIA "Santarella".
Nel 1958/59 vengono istituite le sezioni staccate di Brindisi (Elettronica) e di Andria (Telecomunicazioni) dell'Istituto Tecnico Industriale "G. Marconi", diventato leader dell'Istruzione Tecnica nella Provincia di Bari e nella Puglia, nel cui territorio va sviluppandosi rapidamente l'industrializzazione.
Tali sezioni ottengono l'autonomia nell'anno successivo. Con l'introduzione nel 1962 dei nuovi indirizzi specializzati di Industrie Metalmeccaniche, Termotecnica, Elettronica, Telecomunicazioni, che si aggiungono ai precedenti di Meccanica e di Elettrotecnica, si verifica un conseguente notevole incremento delle classi: siamo negli anni del boom economico. Si istituiscono altre due sezioni staccate a Gioia del Colle ed a Mola di Bari, cui fanno seguito nel 1962/63  quelle di Castellana Grotte (per Chimici) e di Bitonto.

Dal 1961 al 1963 vengono organizzati sotto il controllo ministeriale i corsi di Magistero Tecnico per la formazione di Insegnanti Tecnico Pratici per Istituti Tecnici Industriali ed Istituti Professionali per l'Industria e l'Artigianato. Nel mese di aprile 1963, sempre presso l'Istituto "Marconi", viene svolto anche un corso ministeriale di aggiornamento per Insegnanti Tecnico Pratici di Laboratorio di Elettrotecnica e Misure Elettriche, al quale partecipano insegnanti provenienti da vari Istituti dell'Italia Centrale e Meridionale.

Dal 1 ottobre 1963, avendo raggiunto una popolazione scolastica notevolissima (circa 2258 alunni e 72 classi), l'Istituto si scinde mantenendo le dezioni degli indirizzi del settore meccanico, mentre con le sezioni del settore elettrico si dà vita ad un secondo Istituto Tecnico Industriale, l'attuale "Modesto Panetti", che resta nella sede dell'ex complesso Scoppio di via Re David.
L'istituto "Marconi, invece, si trasferisce nella nuova sede di piazza Peucetia, attualmente piazza Poerio, mentre le varie sezioni staccate ottengono via via l'autonomia amministrativa.
Dal primo ottobre 1965 il Preside Agnelli va in pensione per raggiunti limiti di età. Gli subentra il Preside dott. Donato Imbrici, molto attivo e puntuale: ha inizio il funzionamento del corso serale per studenti lavoratori ad indirizzo meccanico.

Nel successivo anno scolastico 1966/67 viene nominato Preside di ruolo l'ing. Michele Anglani, che dirigerà, con particolare competenza, l'Istituto dando nuovo impulso al settore meccanico dotando i laboratori e le officine di nuove apparecchiature e macchine con caratteristiche specifiche ed adeguate all'evolversi del progresso tecnologico.

Dall'ottobre 1976 gli subentra il Preside di ruolo Ing. Vito Spagnoletta. Frattanto si avverte la necessità di un adeguamento dei programmi e degli insegnamenti ai rapidi progressi tecnologici, per cui l'Istituto adotta tempestivamente numerose sperimentazioni nel settore Metalmeccanico, della Termotecnica e della Meccanica.

Attualmente all'ITIS vengono attuati i programmi del biennio previsti dalla riforma "Brocca", l'indirizzo Meccanica segue il nuovo ordinamento e l'indirizzo Termotecnica si è aggiornato con l'introduzione dell'insegnamento di "Sistemi". Il corso serale, ad indirizzo meccanico, segue il Progetto Sirio . Dall'anno 1985/86 viene autorizzato dal Ministero il funzionamento dell'indirizzo Informatica, che segue attualmente il progetto Abacus. Dall'anno 1996/97 presso il Marconi è attivo il Liceo Scientifico Tecnologico, un nuovo corso di studi, tuttora unico a Bari, che applicando la sperimentazione Brocca fornisce un titolo di studio equipollente al 100% a quello del Liceo Scientifico tradizionale, ma affronta le materie scientifiche e tecnologiche in chiave moderna, dando grande peso alla didattica laboratoriale e sperimentale, così come è nella tradizione pedagogica del Marconi.

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Guglielmo Marconi: un'avventura legata alla nostra città

Dedica autografa di Guglielmo Marconi

Immagine d'epoca del faro S. Cataldo - Fai click per ingrandire Da sempre la città di Bari è legata con affetto alla figura del notissimo grande scienziato italiano Guglielmo Marconi (Bologna 25.4.1874 - †Roma 20.7.1937), l'inventore del "wireless", al punto di intitolargli una strada (piccola ma ciò che conta è la vicinanza con il faro) che dà il nome ad un quartiere posto su un bel promontorio affacciato sul mare e dominato dal faro, che fin dagli anni Trenta del secolo scorso ha assolto alle funzioni tipiche della periferia con il decentramento di strutture quali la Fiera del Levante, lo Stadio della Vittoria, le Piscine Comunali e, più a Sud, il Cimitero.

50° anniversario del collegamento radio, eseguito da Marconi, Bari-Antivari, ricordato in occasione della Fiera del Levante 1954. Annullo meccanico a targhetta.
La città di Bari fu da lui prescelta come porta ideale del progresso, per la trasmissione sperimentale dei primi segnali telegrafici senza fili tra due minuscole trasmittenti installate nei pressi del faro di San Cataldo e nel vicino Montenegro. Il giorno 3 agosto 1904 al Molo San Cataldo di Bari nei pressi del faro dove erano stati installati due tralicci di legno alti 50 metri e distanti tra loro 50 metri, fu inaugurato il primo collegamento radiotelegrafico via etere per scopi commerciali con la città di Antivari (Bar) in Montenegro sulla costa adriatica opposta. Esso costituisce il primo collegamento operante sotto il controllo statale; la stazione radiotelegrafica è poi entrata in servizio regolare il 1° settembre del 1904, gestita dalla Compagnia "Marconi". L'evento fu…

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Ricorrenza del Santo Patrono
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Scrutini corso diurno
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Scrutini corso diurno
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Scrutini corso diurno
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